Contraffazione borse: una piaga da 5,7 miliardi di gettito

21 Settembre 2021

Contraffazione borse

La pelletteria è un settore in cui la creatività italiana eccelle. La pelletteria italiana è infatti apprezzata e rinomata in tutto il mondo. Tra i prodotti più amati, le borse in pelle pregiate e di lusso. Borsa pelle Made in Italy, purtroppo è facile anche trovare dei prodotti contraffatti sul mercato. Sì, il fenomeno della contraffazione è infatti sempre più pressante.


Contraffazione borse: cos’è e quanto costa alle casse statali

Contraffazione borse

Molte persone credono che una borsa contraffatta non possa essere realizzata in pelle. Pensano quindi che sia sufficiente sapere come riconoscere la vera pelle per evitare di acquistare un prodotto non originale. In realtà non è esattamente così che stanno le cose. Prima di tutto riconoscere la vera pelle può essere complesso. Molti produttori di borse contraffatte, sanno infatti andare alla ricerca di materiali che imitano la vera pelle in modo eccellente.

Anche un professionista potrebbe sentirsi confuso davanti a questi materiali. In secondo luogo una borsa contraffatta può anche essere in vera pelle, solo che non è una borsa originale. È il marchio stesso quindi ad essere stato contraffatto. Possiamo parlare di contraffazione quindi davanti all’imitazione di prodotto coperto da proprietà intellettuale. La commercializzazione di prodotti di pelletteria artigianale contraffatti può avere molti diversi effetti negativi.

Prima di tutto i prodotti contraffatti possono essere poco sicuri per il consumatore finale. Possono persino essere pericolosi per la salute. Non solo, si tratta di prodotti che possono dare vita a fenomeni di concorrenza sleale. Quando c’è la concorrenza sleale, ecco che è possibile danneggiare la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione. Senza dimenticare ovviamente la perdita economica che il fenomeno della contraffazione comporta, soprattutto per le casse statali.

Si stima che ogni anno le casse statali perdano circa 5,7 miliardi di gettito. La contraffazione è un fenomeno antichissimo. Si è evoluto molto nel corso degli anni. Si tratta di un fenomeno oggi connesso alle organizzazioni criminali. Si tratta di un fenomeno che non è certo tipico solo della pelletteria. Con il passare del tempo si è infatti diffuso in ogni settore. Inoltre le strategie produttive, così come quelle distributive, sono progredite. Oggi infatti si sfruttano anche le nuove tecnologie ICT, per rispondere in modo semplice alla domanda di mercato.


Lotta alla contraffazione e tutela del Made in Italy

Lotta alla contraffazione

Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, questa è l’autorità che si occupa di contraffazione. Il suo compito è quello di fare prevenzione ovviamente, ma anche di contrastare il fenomeno in prima linea. Ecco tutto ciò che questa autorità mette in atto:

  • Definizione di politiche, iniziative e strategie anticontraffazione. Ovviamente queste vengono progettate basandosi sui dati relativi alla contraffazione sia a livello nazionale che internazionale.
  • Azioni di sensibilizzazione e informazione. Le imprese devono infatti conoscere tutto sul fenomeno della contraffazione, così come i consumatori finali. Sensibilizzazione e informazione sono necessarie anche verso istituzioni e Forze dell’Ordine, in modo che il loro impegno possa essere rafforzato.
  • Diffusione e sviluppo dei diritti di Proprietà Industriale.
  • Assistenza e supporto alle imprese per strategie preventive.
  • Implementazione banche dati e loro gestione


Contraffazione: le 7 regole dello Stato per proteggersi

Contraffazione

Lo Stato ha redatto una lista di 7 regole che è bene seguire per proteggersi dal fenomeno della contraffazione:
  1. Evitare i prodotti sin troppo economici. Un pezzo basso può apparire come allettante. È però indice di scarsa qualità. È possibile che si tratti quindi di un prodotto che non dura nel tempo. Nel caso delle borse in pelle, la produzione e la concia hanno costi elevati. Impossibile che le borse siano economiche.
  2. Scegliere solo venditori autorizzati. Solo i venditori autorizzati offrono infatti delle garanzie sull’origine della merce. Sono invece da evitare le vendite per strada o in spiaggia. È meglio evitare anche i mercatini improvvisati.
  3. Richiedere la consulenza di persone esperte nel caso di acquisti di importante valore.
  4. Controllare le etichette dei prodotti. Le etichette infatti sono una sorta di identità che racconta il prodotto. Deve sempre essere presente il marchio CE. Le scritte sulle etichette non devono mai essere eccessivamente piccole. Devono essere chiare, semplici da leggere.
  5. Scegliere prodotti in imballaggi integri. Sull’imballaggio inoltre dovrebbe essere presente il nome del produttore. Dovrebbero essere indicati anche la provenienza ed eventuali certificazioni.
  6. Prestare attenzione alle vendite porta a porta. È possibile che si tratti di prodotti contraffatti. Le possibilità sono maggiori quando non si hanno notizie certe sull’identità del venditore e sui recapiti.
  7. Prestare attenzione anche al web o alle vendite tramite canali TV. Anche in questo caso i contatti devono essere a portata di mano. Deve trattarsi di realtà con una buona reputazione. Deve essere possibile visionare il prodotto oppure restituirlo senza difficoltà.


© Punto Zero Srl | Website by MSN - Make Some Noise

Privacy Policy