Lavorare la pelle: mestiere ed arte antica

06 Luglio 2021

Lavorare la pelle: mestiere ed arte antica

La pelle, che meraviglia! Un materiale lussuoso, elegante, bellissimo, un materiale che a tutti piace indossare, vero e proprio must have nel mondo della moda. Non tutti sanno però che dietro alla realizzazione di un capo in pelle, di una borsa, di un piccolo accessorio c’è un processo davvero lungo e complesso. Questo processo prende il via ovviamente con la lavorazione della pelle. Lavorare la pelle, quali sono le sue origini? La sua storia? Come la lavorazione della pelle è cambiata nel corso del tempo? Andiamo insieme a rispondere a tutte queste domande.


Pelletteria: origini e storia

Pelletteria: origini e storia Dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, fino alla preistoria, per scoprire le origini della lavorazione della pelle. Gli uomini primitivi andavano a caccia ogni giorno, per procacciarsi la carne per il loro sostentamento. La pelle di quegli animali veniva utilizzata per creare dei capi di abbigliamento, seppur molto rudimentali, in modo da proteggersi dal freddo al meglio. Inizialmente però la pelle degli animali non veniva trattata in alcun modo, non veniva sottoposta ad alcun tipo di lavorazione. La pelle andava quindi incontro alla naturale decomposizione. I capi di abbigliamento quindi non era affatto duraturi.

Gli uomini primitivi iniziarono allora ad essiccare la pelle. La decomposizione veniva in questo modo bloccata sul nascere. Peccato però che il processo di essiccazione rendesse la pelle sin troppo rigida. Era difficile quindi lavorarla adeguatamente. Era impossibile riuscire a creare delle vesti che fossero confortevoli. In seguito, gli uomini primitivi iniziarono a sfregare la pelle essiccata con dei grassi. In questo modo era possibile bloccare la decomposizione e allo stesso tempo rendere la pelle morbida.

Con il passare del tempo, gli uomini primitivi escogitarono sempre nuove soluzioni. Tra queste, ricordiamo l’immersione della pelle in acqua, corteccia, foglie e bacche. Si tratta di una prima rudimentale tecnica di concia, effettivamente piuttosto efficace. La pelle infatti così trattata risulta morbidissima. Si tratta di una tecnica che è durata a lungo, ne abbiamo documentazione anche in epoca romana. Ovviamente è stata affinata e migliorata con il passare del tempo, ma la tecnica comunque è rimasta invariata. In epoca medievale, la concia della pelle ha subito ulteriori migliorie, sino a raggiungere l’eccellenza.



Lavorare la pelle: tecniche e strumenti

Lavorare la pelle: tecniche e strumenti

Tra le tecniche di concia che con il passare del tempo si sono diffuse sempre più, il brining. Consiste nell’immergere la pelle in salamoia e nel movimentare la pelle in modo costante. Si tratta della tecnica in assoluto più efficace, che permette una corretta conservazione della pelle. Si tratta però anche della tecnica più costosa. Una valida alternativa è la tecnica definita wet salting. Le pelli vengono impilate l’una sull’altra. Tra una pelle e l’altra viene steso uno strato di sale. Il sale permette di mantenere la pelle al meglio, anche perché contrasta la proliferazione dei batteri. Può rendersi però necessario aggiungere anche naftalene (C10H8) e carbonato di sodio al sale (NaHCO3+NaCl). Una volta conciata, la pelle deve essere lavorata adeguatamente.


Le tecniche per lavorare la pelle in assoluto più diffuse sono:
● Pittura. Tramite appositi pigmenti oppure colori a base di acqua è possibile donare alla pelle qualsiasi colore si desideri. Si tratta di una tecnica che va ad agire solo sulla superficie esterna della pelle.
● Tintura. In questo caso il colore penetra in profondità, non resta solo sullo strato superficiale. Solitamente si utilizzano prodotti a base di alcol.
● Intaglio. Attraverso una compressione della pelle, si vanno a creare dei motivi tridimensionali sulla superficie.
● Incisioni e stampaggi. Si tratta di quello che viene comunemente definito tooling, che consiste nel creare delle delle impronte sulla pelle inumidita attraverso l’utilizzo di un martello.
● Modellatura. Questa tecnica consiste nel modellare la pelle a mano, ma anche con attrezzi e stampi, per darle una ben precisa forma.
● Taglio o incisione laser. Attraverso la tecnica laser, è possibile andare a tagliare la pelle della forma desiderata con estrema precisione.
● Perforazione. Si vanno ad assemblare vari strati tra loro, creando appositi fori che sono anche ovviamente decorativi.
● Pirografia. Utilizzando un ago caldo, si vanno a creare delle decorazioni sulla pelle che assumono un colore leggermente più scuro.
● Ingrasso. La pelle viene trattata con oli, cere oppure grassi in modo da proteggerla, idratarla, renderla morbida e anche resistente all’acqua, una tecnica di lavorazione che permette di preparare la pelle al meglio per le successive lavorazioni.


Tra gli strumenti necessari per lavorare la pelle ricordiamo:
● Filo per cucire.
● Aghi per cucire.
● Tavoletta di lavoro.
● Coltello tondo.
● Taglierina rotativa.
● Smussatrici per bordi.
● Scalpelli diamantati.
● Creaser o groover.
● Punteruolo.
● Smerigliatrice.
● Stitching horse.
● Martello di gomma.
● Punzoni.
● Rivettatrice.


Tra le tecniche di concia che con il passare del tempo si sono diffuse sempre più, il brining. Consiste nell’immergere la pelle in salamoia e nel movimentare la pelle in modo costante. Si tratta della tecnica in assoluto più efficace, che permette una corretta conservazione della pelle. Si tratta però anche della tecnica più costosa. Una valida alternativa è la tecnica definita wet salting. Le pelli vengono impilate l’una sull’altra. Tra una pelle e l’altra viene steso uno strato di sale. Il sale permette di mantenere la pelle al meglio, anche perché contrasta la proliferazione dei batteri. Può rendersi però necessario aggiungere anche naftalene (C10H8) e carbonato di sodio al sale (NaHCO3+NaCl). Una volta conciata, la pelle deve essere lavorata adeguatamente.


Lavorare la pelle oggi: creare arte e moda

Lavorare la pelle oggi: creare arte e moda

La lavorazione della pelle viene portata avanti ancora oggi attraverso tutte queste tecniche e tutti questi strumenti. Ovviamente gli artigiani della pelle con il passare del tempo sono diventati sempre più abili e capaci di dare vita ad ogni possibile decorazione e a lavorazioni davvero molto particolari. Sono in grado inoltre di seguire alla perfezione quelle che sono le tendenze più hot del momento. Si è in grado quindi di dare vita a opere d’arte, capi di abbigliamento di alta moda, accessori di altissimo livello e molto altro ancora. Ne è stata fatta di strada da quando la pelle veniva utilizzata insomma solo per ripararsi dal freddo!


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