Pelletteria artigianale: certificazione della filiera della pelletteria

28 Settembre 2021

Pelletteria artigianale

Fino ad una decina di anni fa, i consumatori erano soliti fare le loro scelte di acquisto solo in base al prezzo. Se avevano davanti agli occhi due oggetti simili, erano soliti quindi scegliere quello più economico. Con il passare degli anni questo atteggiamento è cambiato. I consumatori sono sempre più informati e attenti a ciò che comprano. Il prezzo li influenza fino ad un certo punto. Ciò che desiderano ottenere è soprattutto la qualità. Se hanno davanti agli occhi due oggetti simili, cercano di capire quindi quale sia quello migliore. Questo vale un po’ per tutti gli acquisti, in modo particolare però per la pelletteria. Ecco perché nel settore della produzione borse e altri oggetti in pelle è diventata tanto importante la certificazione della filiera.


Certificazione della filiera: cosa dice la legge italiana

Certificazione della filiera

In Italia esistono poche leggi che offrono al consumatore finale la giusta tutela. Queste leggi impongono che sui prodotti vengano inserite alcune informazioni, così che sia possibile tracciare l’origine al meglio. Ecco le leggi in questione:
  • D. L.vo n. 206/2005 (Codice del Consumo). All’articolo 104, comma 4, lettera a) si parla dell’etichetta. Qui devono essere presenti le informazioni che permettono di identificare il produttore. Si parla di denominazione, ragione sociale, marchio registrato dell’azienda, indirizzo. Inoltre deve essere presente il codice identificativo del prodotto.
  • Regolamento (UE) n.1007/2011. Qui invece si parla dell’indicazione sull’etichetta delle informazioni che riguardano la composizione del tessuto utilizzato. Più nello specifico deve essere inserita la composizione fibrosa, in ordine di peso dal maggiore al minore. Queste informazioni devono essere facilmente leggibili. Deve essere indicate anche l’eventuale presenza di elementi non tessili di origine animale. Pensiamo ad esempio alla pelle, così come alla pelliccia.
Ma attenzione. Questo non significa che vi sia l’obbligo di certificare l’intera filiera. Le leggi sono da questo punto di vista insomma insufficienti. Ci sono produttori che sentono la necessità di essere quanto più trasparenti possibile con il consumatore finale. Anche se non obbligati quindi offrono tutte le informazioni del caso. Pensiamo ai grandi brand del settore, certo, ma anche a che lavora nella pelletteria conto terzi.

La produzione borse conto terzi è, per chi non lo sapesse, in costante crescita. Sono infatti molte le realtà che scelgono di progettare le borse, ma di non produrle in prima persona. Affidandosi ad una realtà conto terzi possono ottenere immensi vantaggi. Ma è ovvio che questo passaggio della filiera deve essere descritto al consumatore finale in modo chiaro. Il rischio di una mancata trasparenza è che il cliente perda fiducia in quel brand.


Pelletteria artigianale: Salvaguardia del Made in Italy e tutela del consumatore

Pelletteria artigianale

La certificazione della filiera nella pelletteria artigianale permette di tenere traccia dell’intero processo produttivo. Non riguarda solo il percorso che il prodotto ha intrapreso prima di arrivare al consumatore finale. Riguarda anche le sue componenti, materiali e manodopera comprese ovviamente. Nel caso delle borse in pelle, si ha modo di scoprire da dove arrivare la pelle e chi ha effettuato la concia. Non solo, si hanno informazioni anche sulle varie fasi di lavorazione. Si scoprono chi sono i sub-fornitori e da dove arrivano gli accessori applicati sulle borse. Si tratta di un modo quindi per tutelare il consumatore finale.

Si tratta di un modo per salvaguardare e valorizzare il vero Made in Italy. La certificazione della filiera permette anche di scoprire se sono state utilizzate sostanze chimiche. Permette quindi di capire se quel prodotto può dirsi sostenibile dal punto di vista ambientale. Anche questo è un dettaglio importante oggi come oggi. Siamo tutti infatti sempre più attenti alla sostenibilità. Il pianeta in cui viviamo infatti è in pessime condizioni di salute. Solo scegliendo prodotti sostenibili, abbiamo la possibilità di risanare questa sua condizione.


Certificazione: perché è importante

Certificazione

Dalle considerazioni che abbiamo sopra avuto modo di osservare risulta ovvio che la certificazione sia importante. È importante per il consumatore finale che finalmente sa cosa sta acquistando. Può infatti ottenere tutte le informazioni del caso. È importante anche per il produttore. Chi si occupa di produrre borse, vuole che la qualità del suo prodotto sia riconosciuta. Inoltre con le dovute certificazioni ha modo di fidelizzare i clienti attuali e di trovarne di nuovi. Si tratta quindi di un modo per valorizzare il proprio lavoro e mettersi sulla strada del successo.
Non si tratta solo di questo, si tratta anche di un modo per contrastare la contraffazione. Purtroppo il fenomeno della contraffazione è molto più diffuso di quanto si potrebbe pensare. Un prodotto contraffatto non sarà mai in possesso della certificazione della filiera. Impossibile che offra informazioni dettagliata e trasparenti. Quando non ci sono informazioni di questo genere, è sempre meglio diffidare.


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